Che cesso di chitarra!

Toilet Seat
Avete mai sentito nominare la cosiddetta "Mother of toilet seat"? Immagino di no!

Un cesso di chitarra!
La "Madre della tavola del bagno", per così definirla, è semplicemente un materiale (celluloide) che veniva usato negli anni '60per coordinare i piani d'appoggio del bagno con l'asse del wc.
Il materiale, simile alla Madre perla (nell'aspetto e non nella consistenza) veniva utilizzato per produrre accessori per chitarre elettriche: battipenna, palette e addirittura alcune casse armoniche... e anche gli amplificatori erano decorati con la celluloide perlata.

Mots verde
Molte grandi marche ha contribuito alla diffuosione delle MOTS (acronimo per mother of toilet seat), come ad esempio la serie THINLINE della Fender.

Ampli mots
AncheGibson e Danelectro hanno le loro serie MOTS.
Il valore aggiunto di Danelectro alle serie MOTS è che fino agli anni '60 (la produzione di questa marca va dal 47 al 69) oltre al MOTS venivano utilizzati altri materiali di scarto.Peculirità della marca sono i pick up racchiusi nei lipstick e la cassa armonica rivestita di materiale vinilico (materiale con cui si rivestivano le cucine)... anche i potenziomentri erano costituiti dalle manopole utilizzate per le radio.

Danelectro
E adesso tamburella!
Dopo avervi dato alcuni consigli su come scegliere una batteria, ecco alcuni consigli utili per prendere dimestichezza con lo strumento.
Innanzitutto è importante partire dall'impugnatura delle bacchette.
Esistono due metodi:

Traditional grip
- Traditional grip (asimmetrico) detta anche sinistra storta, è quella tradizionale del jazz.

Matched grip
- Matched grip (simmetrica) nelle sue varianti francese, tedesca e americana è l'impugnatura moderna.

Francese
La presa francese si caratterizza per il cosiddetto "fingering", i polsi stanno fermi e a muovere le bacchette sono solo le dita: la bacchetta è sostenuta dal pollice e dall'indice ( fulcro*) che sfruttando il rimbalzo sulla pelle accompagnano la bacchetta, i polsi sono paralleli. Con questa tecnica si predilige la velocità ma non la potenza.

Tedesca
La posizione tedesca invece utilizza i polsi , i dorsi sono rivolti verso l'alto e le braccia leggermente allargate e rilassate, le bacchette convergono verso il centro del tamburo, ci si aiuta con il movimento degli avambracci. Questa tecnica predilige la potenza e non la velocità.

Americana
La presa americana è una via di mezzo tra le due tecniche appena descritte: i dorsi delle mani sono leggermente inclinati verso l'esterno e le bacchette convergono sempre verso il centro del tamburo. Questa tecnica permette il controllo del polso e delle dita quindi è la migliore per avere velocità e potenza.

Fulcro
All'inizio è difficile tirare fuori un buon rullo, veloce, preciso e con tutti i colpi uguali. Un consiglio per raggiungere subito questo obiettivo, può essere quello di pensare alle bacchette come una pallina da tennis che facciamo rimbalzare sulla pelle. Un primo esercizio per "sentire" il rimbalzo può essere lanciare materialmente la bacchetta e sul rullante e riprenderla al volo proprio come se fosse una palla, all'inizio vi sembrerà un esercizio inutile e privo di musicalità ma ne gioverete in seguito, vi aiuterà a sentire la forza di rimando delle pelli.
Anche la cassa ha il suo rimbalzo e le sue tecniche. La tecnica "tradizionale" di derivazione jazz è la flat foot: il movimento naturale che il piede fa a ritmo di musica.
Altra tecnica, più usata nella musica moderna è la Heel Stroke. Il piede poggia sulla punta anzichè sul tallone e la spinta arriva dalla caviglia. Il piede si alza leggermente senza mai staccarsi dal pedale , in questo movimento vengono coinvolti i polpacci e la coscia, importante è cercare di dare una spinta in avanti. Quando il battente toccherà la pelle possiamo sfruttare il rimbalzo per un altro colpo, in questo caso il piede scivola leggermente indietro sempre tenendo il tallone sul pedale e si ripeterà il movimento. Consiglio di utilizzare scarpe da tennis o con una suona che renda possibile lo scivolamento.
Per quanto riguarda l'Hi-hat il movimento è simile alle due tecniche descritte sopra.
Ricordate che il tempo per la batteria è FONDAMENTALE, allenatevi sempre con un METRONOMO.
*il fulcro è essenziale per imparare a rullare, vi consiglio, se siete interessati, di andarvi a vedere dei tutorial su come sfruttare appieno il fulcro.
BATTERIA come scegliere lo strumento
La batteria è lo strumento a percussione in assoluto più diffuso. Racchiude vari elementi che singolarmente hanno da sempre composto la maggior parte delle bande musicali di tutto il mondo.
Generalmente è composta da: grancassa, rullante, 2 tom, timpano (con o senza gambe), pedale cassa, asta hi-hat, asta ride, asta crash, sgabello, piatto hi-hat (14”), piatto ride (20”) e piatto crash (16”).
Il primo acquisto è sicuramente molto importante perché ci permette di farci un’idea di quello che ci piace e della direzione che vogliamo prendere. Non tutti diventano professionisti ma la passione può rimanere intatta anche per tutta la vita.
In commercio sono disponibili tantissimi set adatti ai principianti seppur con qualche considerazione importante da fare:
1) quasi tutte le aziende propongono set spesso incompleti; bisogna stare molto attenti alla descrizione oltre che alle foto;
2) in molto casi viene proposta una batteria completa di meccaniche e piatti ma se si legge con attenzione ci si accorge che manca quasi sempre un’asta -dritta o a giraffa- e un piatto ride (Bat, Tamburo T5, Pearl Target);
3) altre aziende invece propongono set completi soltanto delle meccaniche ma non dei piatti e dello sgabello (Pearl Vision VX);
4) altre ancora parlano di “set completo di meccaniche” anche se in realtà manca sempre un’asta in più per il ride (Ludwig Accent CS Combo LC 115).
I piatti per un principiante devono essere almeno 3: hi-hat, ride e crash; in commercio esistono già dei kit perfetti per chi si avvicina a questo meraviglioso strumento.
I materiali più utilizzati per quelli economici sono l’ottone (brass) e il bronzo. I prezzi variano da euro 159,00 (Paiste 101 Universal Set) a euro 189,00 (Sabian SBR Performance Set) per i piatti in ottone, e da euro 279,00 (Paiste 201 Bronze Universal Set – Sabian B8 Promotional Set Plus) a euro 329,00 (Paiste PST-5 Universal Set) per quelli in bronzo.
Una considerazione va fatta per le misure, esistono 3 variabili principali per le batterie economiche con piccole differenze:
SET ROCK: tom 12”x9”tom 13”x10”timpano 16”x16”rullante 14”x5.5”cassa 22”x18” (oppure 22”x16”);
SET FUSION: tom 10”x8” tom 12”x9”timpano 14”x14”rullante 14”x5,5” cassa 22”x18”;
SET FUSION 2: stesse misure del set Fusion con grancassa da 20”
Infine è importante avere delle bacchette di qualità e soprattutto equilibrate. Le misure in commercio sono tantissime ma solitamente vengono utilizzate: 7A (Vic Firth) per chi ha mani piccole e per chi non ama un peso eccessivo; 5A per chi desidera una bacchetta standard.
Molti accessori possono essere utili per completare il vostro drumset:
Vic Firth Mute: permettono di attutire la maggior parte del volume della batteria; rispetto alla scelta di una batteria elettronica queste sordine riducono la risposta dei fusti ma permettono di poter suonare anche in appartamento, mantenendo intatte le dimensioni e le proporzioni dello strumento stesso.
Vic Firth Drum Gloves: soprattutto all’inizio le nostre mani vengono sottoposte a molta pressione; questi guanti permettono di ridurre drasticamente rischi di danni soprattutto ai polpastrelli.
Vic Firth Practice Pad 6”: anche i professionisti si mantengono in allenamento. Questo pad permette, grazie alle sue dimensioni, di portarlo ovunque e di avere una risposta la rimbalzo veramente efficace. Il compagno di studi che non deve mai mancare.
Dixon Pake 271: chiave universale adatta sia per l’accordatura dei tamburi, sia per tutte le aste e supporti.
Dixon Pamf 15: sordine che evitano tutte le possibili risonanze in eccesso dei tamburi.
Meinl MDR- ZB: la batteria ha avuto notevoli miglioramenti negli anni ma le grancasse “cammineranno sempre”. Con questo tappeto eviterete spostamenti non graditi.
AVANTGRAND N1
Presentato al NAMM 2011, esce finalmente l' N1, entry level della serie Avant Grand Yamaha. L'N1, pianoforte ibrido dalla forma semplice, racchiude in sè la migliore tecnologia acustica e digitale. Il suono è quello di un pianoforte a coda tradizionale, tocco e risposta sono stati creati per garantire ricche sfumature grazie alla sensibilità della tastiera: sicuramente entusiasmerà anche i pianisti più esigenti! Anche la meccanica è stata appositamente progettata per questo Grand Piano: dotato della stessa configurazione del pianoforte a coda, i martelletti percuotono le corde da sotto anzichè da sopra così da produrre un suono più omogeneo e più fedele all'espressione del pianista. Oltre ai sensori dei martelletti, l'N1 utilizza un sensore che non entra in contatto con il tasto evitando così di interferire con il movimento ed esaltando il senso del ritmo e dell'espressività dando più definizione alle dinamiche musicali. Per quanto riguarda il sampling sono stati raccolti campionamenti da quattro posizioni, aggiungendo le posizioni centrale e posteriore alle tradizionali destra e sinistra. Come sorgente sonora per il campionamento è stato utilizzato uno dei migliori pianoforti Yamaha a coda da concerto: il CFIIIS.
Ryuichi Sakamoto suona il CFIIIS
Il risultato finale sono gli strumenti della serie AvantGrand che ricreano alla perfezione il suono originale di un pianoforte a coda. Allo stesso tempo, il sistema di altoparlanti è stato progettato per garantire che il suono venga percepito al meglio da parte di chi suona. Un sistema a tre vie dotato di woofer, mid-range e altoparlanti tweeter che riproducono accuratamente la risonanza ricca e naturale della tavola armonica. Inoltre, le frequenze basse, medie e alte sono dotate di un proprio amplificatore per prevenire l’interferenza tra bande. Questa configurazione innovativa permette che il sorprendente sistema sonoro dello strumento riproduca le sfumature di ogni singola nota. Per una maggiore precisione del suono, il layout degli altoparlanti è ottimizzato per le dimensioni dello strumento.
Sabato 14 maggio l'N1 sarà presentato da Daniele Longo presso KappaEffe: per l'occasione si festeggerà con tanto di aperitivo!!!!!
Il kazoo

Paolo Conte
Il Kazoo è uno strumendo della famiglia dei membranofoni. E' un semplice tubicino schiacciato con un buco al centro chiuso da una membrana (carta velina o altro materiale). Per suonare il Kazoo non serve avere alcuna conoscenza o tecnica strumentale. Basta saper cantare. Infatti nel Kazoo non si soffia ma ci si canta. Strumenti di questo tipo erano molto diffusi centinaia di anni fa in Africa, in cui venivano usati per imitare versi di animali in cerimonie tribali. Il Kazoo dei giorni nostri ci arriva da un certo Alabama Vest, afroamericano, che lo produsse nel 19esimo secolo. Esiste nella Carolina del Sud anche un museo dedicato solo a questo strumento: "The Kazoo Museum".
Il K. è stato utilizzato moltissimo nel dixiland, nel blues e nel jazz, come anche nelle colonne sonore di commedie e cartoni animati. In Italia deve la sua diffusione alle canzoni di Bob Dylan e alle performance del "One Man Band" Edoardo Bennato, ma soprattutto a Paolo Conte, che ne viene ritenuto un vero virtuoso.
Molti grandi e "insospettabili" della musica ne fecero uso: dai Pink Floyd in "Corporal Clegg" a Frank Zappa in "Hungry Freaks, Daddy", da Jesse Fuller in "San Francisco Bay Blues" a Eric Clapton interpretando questo stesso pezzo, da Jimi Hendrix in "Crosstown Traffic" (album Electric Ladyland) che se ne fece uno usando della carta e un pettine, ai Beatles che usarono carta igienica al posto della carta normale ("Lovely Rita" da Stg Pepper...), dai Queen in "Seaside Randezvous" al nostro Fabrizio De Andrè nella famosa "La domenica delle salme"... e solo per citarne alcuni!
Ci sono anche gruppi formati solo da suonatori di K., strumento che lascia mani e piedi liberi per fare altro...
Insomma, il K. è uno strumento economicissimo (costa infatti solo qualche euro), divertente e alla portata di tutti.
Ascoltate questa insolita versione di Enter Sandman!



