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	<title>Il Blog dei Musicisti</title>
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	<description>Tutto sul mondo della musica e degli strumenti musicali</description>
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		<title>Don&#8217;t Stop Me Now</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 06:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>themadcap</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="550" height="438"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HgzGwKwLmgM?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/HgzGwKwLmgM?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="438" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object width="550" height="334"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HiB7Be0wNsg?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/HiB7Be0wNsg?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="334" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>40 anni senza Jim</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 15:22:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Band]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Il 3 luglio 1971 viene a mancare una delle icone della musica rock del secolo scorso: Jim Morrison muore nella sua casa di Parigi in Rue de Beautreillis in circostanze misteriose. Alcuni sostengono che  sia morto per un'overdose, altri a causa di un arresto cardiaco, altri ancora sostengono che abbia inscenato la sua morte e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_453" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-453" title="Jim Morrison" src="http://blog.kappaeffe.com/wp-content/uploads/2011/07/thedoors.jpg" alt="Jim Morrison" width="300" height="238" /><p class="wp-caption-text">Jim Morrison</p></div>
<p>Il <strong>3 luglio 1971</strong> viene a mancare una delle icone della musica rock del secolo scorso: <strong>Jim Morrison </strong>muore nella sua casa di Parigi in Rue de Beautreillis in circostanze misteriose. Alcuni sostengono che  sia morto per un'overdose, altri a causa di un arresto cardiaco, altri ancora sostengono che abbia inscenato la sua morte e che sia ancora vivo da qualche parte. Qualunque sia stata la causa della sua scomparsa, <strong>King Lizard</strong>, da quel 3 luglio, diventa un'icona del rock  e un mito intramontabile ormai da 40 anni. Ad accrescere la leggenda, è la morte a <strong>27 anni</strong> che ne legittima l'entrata nel cosidetto <strong>club 27: </strong> un ipotetico club che raduna musicisti e artisti deceduti a 28 anni non ancora compiuti.  Ad alimentare  l'aura di mistero di questo fantomatico club è la connessione con la <strong>maledizione del J27</strong> che avrebbe colpito a partire dagli anni '60 personaggi della musica nel cui nome era presente la lettera <strong>J</strong>: Roberto Jones, Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin e infine Jim Morrison.  Dopo la morte di Jim la teoria prende strade diverse: molte sono le morti di personaggi con la J nel nome da <strong>John Lennon</strong> a <strong>Micheal Jackson</strong>, da <strong>John Bonham </strong>a <strong>Jeff Buckley</strong> ma in questi casi l'età sembra non corrispondere ai fatidici 27. Si inizia quindi  a parlare di Club 27 dove si abbandona la costante della J ma persiste quella dell'età: sono infatti tante le morti, più o meno note, di artisti deceduti a 27 anni: <strong>Kurt Cobain</strong>, <strong>Linda Jones</strong>, <strong>Dave Alexande</strong>r (stooges), <strong>Kristen Pfaff</strong> (hole), e altri...</p>
<p><object width="550" height="334"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Sf9soeYILDQ?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Sf9soeYILDQ?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="334" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Per questo 40esimo anniversario sono stati organizzati eventi in tutto il mondo da cover band che si esibiranno in contemporanea tra la Germania, l'Australia e Usa,  su internet sono tantissimi i siti che promuovono tour per Parigi alla scoperta dei luoghi di King Lizard nel suo ultimo periodo. Esce per l'occasione anche una raccolta "<strong>A collection</strong>" che racchiude tutta la discografia del gruppo, inoltre verrà  pubblicata la colonna sonora di "<strong>When you're a strange</strong>" film documentario che rivela filmati mai visti della band.</p>
<p><object width="550" height="438"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/41ohFqkhASU?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/41ohFqkhASU?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="438" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object width="550" height="334"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hMMo3EmIfJw?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/hMMo3EmIfJw?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="334" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object width="550" height="438"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rdIqd2YDKVE?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/rdIqd2YDKVE?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="438" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>MORIRE DI MUSICA</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 09:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valeria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vorrei pubblicare un post un  po' diverso dal solito, ma comunque inerente al mondo della musica e soprattutto al discorso culturale che in Italia purtroppo, ormai da molti anni, viene a mancare. Oggi è uscita su quasi tutte le testate on line la notizia che un giovane musicista romano morto ammazzato. Alberto Bonanni, 29 anni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei pubblicare un post un  po' diverso dal solito, ma comunque inerente al mondo della musica e soprattutto al discorso culturale che in Italia purtroppo, ormai da molti anni, viene a mancare. Oggi è uscita su quasi tutte le testate on line la notizia che un giovane musicista romano morto ammazzato. Alberto Bonanni, 29 anni, è stato ucciso  sabato notte a calci e pugni dopo aver suonato in un locale di Roma: alcuni ragazzi lo hanno picchiato per aver fatto troppo "rumore". Aver letto questa notizia mi ha letteralmente fatto ribollire il sangue (anche se in genere la maggior parte delle notizie mi fa ribollire il sangue!). Mi indigna prima di tutto la repressione violenta di un modello di evasione e di espressione (la musica) che ha difficoltà a trovare spazi e sostegno: i locali spesso non garantiscono tutele e compensi e i fondi per le scuole di musica sono inesistenti, l'insegnamento è elitario e di scarsa qualità soprattutto nella scuola pubblica. Mi indigna il fatto che l'aggressione  sia stata ad opera di ragazzi giovani: ciò  vuol dire che il sistema ha fallito in pieno! Se a vent'anni non riesci a comprendere la differenza tra il perdere tempo schiamazzando e il tentativo di provare a produrre qualcosa con il tuo talento, o semplicemente con la tua sana passione, vuol dire che nella tua teste c'è solo vuoto assoluto, una totale sottomissione ai modelli rigurgitati non stop da vent'anni a questa parte. L'immagine del musicista che passa dal main stream oggi, è quella proposta da programmi come X Factor o Amici: un modello effimero e falsamente talentuoso: si parla innazitutto di cantanti ma  mai di musicisti. Infatti chitarristi, batteristi,.. non sono mai sul palco e sono figure inesistenti. La scena è tutta per personaggi che sono più vicini all'immagine dell'intrattenitore così come lo concepisce la cultura televisiva piuttosto che allo studente di qualsiasi accademia. I personaggi di questi programmi hanno alle spalle mille "coach" o "tutor" ma mai uno studio dell'armonia, del solfeggio o di uno strumento complementare.</p>
<p>E' difficile essere musicisti ed è  difficile pensare di ritenersi tali, o provare ad esserlo; mi rimando alla mia esperienza personale e all'esperienza di amici, quando i tuoi coetanei vanno all'università e tu decidi di seguire la tua strada iscrivendoti in accademia, hai sempre la sensazione di essere un perditempo e cerchi  di giustificare la tua scelta; spieghi che stai comunque studiando anche se il pezzo di carta che ti verrà rilasciato alla fine non sarà valido in Italia, perchè non è riconosciuto! Il tempo passato a studiare e a esercitarti non servirà a nulla, non darà nessun contributo nè culturale nè tanto meno economico a questo paese.</p>
<p>Alberto Bonanni è un martire di questo paese, è un ragazzo che è morto per aver fatto ciò che amava, è morto a causa dell'ignoranza, è morto per un motivo futile. Spero che questo paese rimanga in silenzio e che non ci sia più musica per poter, forse, capire che cosa stiamo trascurando e a che cosa stiamo rinunciando. Italiani brava gente, Italiani dal cuore d'oro che non conoscono tolleranza ma solo ignoranza.</p>
<p><object width="550" height="334"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KtS3QzBB_xA?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/KtS3QzBB_xA?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="334" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Interview with THREESOME</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 16:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Band]]></category>
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		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo incontrato i “THREESOME”, una nuova band di electro-pop-rock con un disco appena uscito (“INJECTION”) e un video, “BACK AND FORTH”, che ha fatto già parlare di sè in rete. Incontriamo i 3 componenti del gruppo: Melissa Campisi (voce, chitarra, autrice di tutti i testi e della maggior parte delle musiche), Francesco Alagna (basso, programmazioni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Abbiamo incontrato i “THREESOME”, una nuova band di electro-pop-rock con un disco appena uscito (“INJECTION”) e un video, “BACK AND FORTH”, che ha fatto già parlare di sè in rete. Incontriamo i 3 componenti del gruppo</strong><strong>: Melissa Campisi (voce, chitarra, autrice di tutti i testi e della maggior parte delle musiche), Francesco Alagna (basso, programmazioni, arrangiamenti e autore di alcune musiche) e Angelo Bordonaro (batteria).<br />
</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Innanzitutto: come vi siete conosciuti?</strong></p>
<p><strong> </strong><em>Angelo</em>: l’incontro è stato molto casuale anche se Francesco lo conoscevo da molto tempo… è stato uno dei miei bassisti storici durante gli anni a Palermo. Ho avuto invece l’occasione di conoscere Melissa tramite la cantante di un mio vecchio progetto durante alcune session a Milano. Da lì è iniziata una bellissima collaborazione anche in altri progetti. Una volta appresa la notizia che Francesco avrebbe lasciato la Sicilia per trasferirsi nel capoluogo lombardo è stato tutto molto più chiaro… i Threesome sarebbero nati da lì a breve. Venivamo tutti da esperienze diverse ma non abbiamo avuto dubbi sulla strada da intraprendere insieme.</p>
<p><strong>Quali sono i vostri riferimenti musicali? E’ evidente dal vostro nome una passione per gli “INTERPOL” ma ascoltando il disco e in particolare la voce di Melissa ci viene in mente anche Louise Rhodes (LAMB). C’è qualche gruppo di musica elettronica che vi ha influenzato durante la composizione di “<a title="Threesome on SoundCloud" href="http://soundcloud.com/threesomeband" target="_blank">INJECTION</a>”?</strong></p>
<p><strong> </strong><em>Melissa</em>: in realtà dal punto di vista compositivo non ho dei veri e propri riferimenti. Sono però una grande ascoltatrice e mi circondo spesso della musica di P.J. Harvey, Tori Amos, Interpol, Cure, Depeche Mode, Coldplay, Placebo e anche Lamb. Quindi mi hai fatto un gran complimento! Pensando agli arrangiamenti invece ci siamo ispirati sicuramente agli Editors, in modo particolare nella realizzazione del brano Injection, ma anche ai Massive Attack: in Alter Ego per esempio.</p>
<p><strong>E’ appena uscito il vostro album (<a title="Threesome on Soundcloud" href="http://soundcloud.com/threesomeband" target="_blank">disponibile su tutte le migliori piattaforme di digital download</a>). Avete in progetto di portarlo anche dal vivo?</strong></p>
<p><strong> </strong><em>Francesco: </em>Certamente! Penso che la migliore espressione di una band sia proprio dal vivo, è lì che la vera anima della musica viene fuori. Anche se il lavoro in studio ci ha regalato soddisfazioni ed emozioni incredibili, il nostro principale obiettivo è arrivare al cuore della gente. Ci piacerebbe portare dal vivo uno spettacolo che sia un piacere per gli occhi quanto per le orecchie, con musica e scenografia, qualcosa di singolare che possa rimanere impresso nella memoria dei nostri spettatori.</p>
<div id="attachment_415" class="wp-caption aligncenter" style="width: 480px"><a title="Threesome on SoundCloud" href="http://soundcloud.com/threesomeband" target="_blank"><img class="size-full wp-image-415   " title="Injection" src="http://blog.kappaeffe.com/wp-content/uploads/2011/06/Injection-470x4701.jpg" alt="Injection" width="470" height="470" /></a><p class="wp-caption-text">Injection</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cosa pensate della scena musicale italiana e del fatto che non esistono luoghi dove promuovere la musica emergente come succede all'estero?</strong></p>
<p><strong> </strong><em>M: </em>Purtroppo tutto ormai deve avere dei riscontri prettamente economici. In pochi hanno il coraggio di rischiare lanciando su un palco qualcosa di “nuovo”. Poi ci si mettono anche le leggi assurde che a breve  ridurranno l’Italia a non essere più un Paese artistico come tutto il mondo riconosce. All’estero  c’è forse una più alta considerazione del musicista e una maggiore fiducia nei confronti di chi dimostra di puntare veramente tanto su quello che fa, prescindendo dal grado di commerciabilità che il genere musicale può avere.</p>
<p><strong>Il ministro Brunetta poco tempo fa dichiarò che i musicisti erano dei fannulloni (probabilmente per giustificare i tagli al Fondo Unico per lo Spettacolo) e che in Italia non ci sono più Verdi nè Puccini (e se pure ci fossero non vorrebbero soldi)...</strong></p>
<p><strong> </strong><em>A: </em>Ogni forma d’arte richiede una nobiltà d’animo anche da parte di chi “assiste”. Credo  che ci voglia maggior rispetto per il pubblico che  molto spesso viene considerato “distratto” ma che nel bene e nel male decide le sorti di qualunque Artista. Non saranno mai le parole di un politico  a definire la “verità assoluta”. Di contro posso dire che non tutti quelli che prendono una chitarra in mano sono “artisti”; a volte si può essere semplicemente dei grandi appassionati e vivere brillantemente questa condizione.</p>
<p><strong>“<a title="Threesome on Soundcloud" href="http://soundcloud.com/threesomeband" target="_blank">INJECTION</a>” è un progetto in cui oltre all'aspetto musicale assume particolare rilevanza l'immagine. Vi siete affidati a due giovanissimi Art Director: Mattia Galione e Massimiliano Meregalli. Quando è nata l'idea di questa collaborazione?</strong></p>
<p><strong> </strong><em>M</em>:E’ stato tutto molto naturale:ci siamo conosciuti tramite persone vicinissime alla band. Noi cercavamo giovani di talento, loro due cercavano una band con cui mettere in mostra le loro straordinarie capacità. E’ stato un vero e proprio “colpo di fulmine” e siamo veramente orgogliosi di lavorare con loro. Si occupano praticamente di tutto cercando sempre di rinnovarsi e rinnovarci con grande passione e professionalità.</p>
<p><object width="550" height="334"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mzSRDFDFcik?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/mzSRDFDFcik?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="334" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Il disco è stato registrato tra Milano, Palermo e la Gran Bretagna. Da dove nasce questa scelta?</strong></p>
<p><strong> </strong><em>F</em>: Volendo riassumerli in una parola ciascuno, i tre luoghi rappresentano  rispettivamente il <em>corpo</em>, il <em>cuore</em> e <em>l’anima</em> del progetto. Milano è la mia città ormai da due anni, qualcuno in più per Angelo e Melissa, ed è il luogo dove tutto ha preso forma. Palermo è la culla dei nostri affetti e ricordi, scenario della nostra formazione e crescita musicale, e proprio dal capoluogo siciliano provengono tutti gli amici musicisti che hanno contribuito alla realizzazione del disco (Massimiliano Tarsilla - registrazioni, Manfredi Tumminello - chitarre, Francesco Bordonaro - percussioni e Gianni Varrica - synth e programmazioni). Infine Londra è la patria spirituale della nostra musica ed in generale di tutto il rock europeo. Era quasi doveroso che proprio lì avvenissero le fasi di missaggio e finalizzazione  del lavoro con Simon Lomax del Music Skills Studio.</p>
<div id="attachment_416" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-416 " title="Injection" src="http://blog.kappaeffe.com/wp-content/uploads/2011/06/injection-300x200.jpg" alt="Injection" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Injection</p></div>
<p><strong>Siete italianissimi ma avete scelto coerentemente con i vostri gusti di scrivere in inglese. Quello che colpisce è un sound per nulla "italiano". Sicuramente gli strumenti utilizzato hanno avuto un ruolo fondamentale. Ci sono dei marchi a cui siete particolarmente affezionati?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong><em>A</em>: Melissa utilizza microfoni <a href="http://kappaeffe.com/pa/microfoni/per-voce.html?manufacturer=115">Shure</a> e due chitarre: <a href="http://kappaeffe.com/fender-telecaster-classic-player-baja-bld.html">Fender Telecaster Classic Player Baja</a> e  <a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=Gretsch+G+5122+DC+&amp;x=0&amp;y=0&amp;order=relevance&amp;dir=asc">Gretsch G 5122 electromatic hollowbody</a>. Francesco è legatissimo al suo <a title="Fender Jazz Bass KF Strumenti Musicali" href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/index/?cat=241&amp;dir=desc&amp;order=price&amp;q=fender+jazz+bass&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">Fender Jazz Bass</a> e ai suoi <a title="Yamaha TRB KF Strumenti Musicali" href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=yamaha+trb&amp;x=0&amp;y=0&amp;order=relevance&amp;dir=asc" target="_blank">Yamaha TRBII 6</a>. Ultimamente ci siamo legati anche a  <a href="http://kappaeffe.com/batterie/pelli.html?manufacturer=84">Remo</a>,   <a href="http://kappaeffe.com/batterie/bacchette-e-battenti.html?manufacturer=43">Vic Firth</a>,  <a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=dr+neon&amp;x=0&amp;y=0&amp;order=price&amp;dir=asc">DR</a> (grazie ad Aramini) e a Roland per tutti i suoni elettronici e i pedali per chitarra e basso (Roland). Io da molti anni ormai sono legato a  <a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=PEARL&amp;x=0&amp;y=0&amp;order=relevance&amp;dir=asc">Pearl</a> e <a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=sabian&amp;x=0&amp;y=0&amp;order=relevance&amp;dir=asc">Sabian</a> (grazie a FBT); in particolare per il disco ho utilizzato  <a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=pearl+reference&amp;x=0&amp;y=0&amp;order=relevance&amp;dir=asc">Pearl Reference</a> e  <a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=Sabian+HHX+Evolution&amp;x=0&amp;y=0&amp;order=relevance&amp;dir=asc">Saabian HHX evolution</a>; dal vivo spesso alterno il mio<a title="Rullanti Pearl KF Strumenti Musicali" href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/index/?dir=desc&amp;order=price&amp;q=pearl+rullante&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"> rullante Pearl</a> a un bellissimo <a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=Ludwig+LM402&amp;x=0&amp;y=0&amp;order=relevance&amp;dir=asc">Ludwig LM402</a>, il massimo nel metallo.</p>
<p><strong>Avete un sogno nel cassetto?</strong></p>
<p><strong> </strong><em>M</em>: Il nostro sogno lo stiamo già vivendo: poter fare musica senza esser schiavi di quelle “etichette” spesso convenzionali che impone il mercato. Ed è un sogno dal quale non vorremmo mai svegliarci, se non trovando nella musica stessa la nostra realtà quotidiana da vivere ad occhi aperti.</p>
<p><object width="100%" height="265"><param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Fplaylists%2F877136&amp;show_comments=true&amp;auto_play=false&amp;show_playcount=true&amp;show_artwork=true&amp;color=880505" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="265" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Fplaylists%2F877136&amp;show_comments=true&amp;auto_play=false&amp;show_playcount=true&amp;show_artwork=true&amp;color=880505" allowscriptaccess="always"></embed></object> <span><a href="http://soundcloud.com/threesomeband/sets/injection">Injection</a> by <a href="http://soundcloud.com/threesomeband">threesomeband</a></span></p>
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		<title>Che cesso di chitarra!</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 14:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità e Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<description><![CDATA[Avete mai sentito nominare la cosiddetta "Mother of toilet seat"? Immagino di no! La "Madre della tavola del bagno", per così definirla, è semplicemente un materiale  (celluloide) che veniva usato negli anni '60per coordinare i piani d'appoggio del bagno con l'asse del wc. &#160; Il materiale, simile alla Madre perla (nell'aspetto e non nella consistenza) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_334" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-334  " title="Toilet Seat" src="http://blog.kappaeffe.com/wp-content/uploads/2011/06/cesso-mots-300x300.jpg" alt="Toilet Seat" width="200" height="200" /><p class="wp-caption-text">Toilet Seat</p></div>
<p>Avete mai sentito nominare la cosiddetta "Mother of toilet seat"? Immagino di no!</p>
<div id="attachment_337" class="wp-caption alignright" style="width: 184px"><img class="size-medium wp-image-337    " title="Un cesso di chitarra!" src="http://blog.kappaeffe.com/wp-content/uploads/2011/06/cesso-chitarra-218x300.jpg" alt="Un cesso di chitarra!" width="174" height="240" /><p class="wp-caption-text">Un cesso di chitarra!</p></div>
<p>La "Madre della tavola del bagno", per così definirla, è semplicemente un materiale  (celluloide) che veniva usato negli anni '60per coordinare i piani d'appoggio del bagno con l'asse del wc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il materiale, simile alla Madre perla (nell'aspetto e non nella consistenza) veniva utilizzato per produrre accessori per chitarre elettriche: battipenna, palette e addirittura alcune casse armoniche... e anche gli amplificatori erano decorati con la celluloide perlata.</p>
<div id="attachment_343" class="wp-caption alignleft" style="width: 103px"><img class="size-full wp-image-343 " title="Mots verde" src="http://blog.kappaeffe.com/wp-content/uploads/2011/06/cesso-verde.jpg" alt="Mots verde" width="93" height="240" /><p class="wp-caption-text">Mots verde</p></div>
<p>Molte grandi marche ha contribuito alla diffuosione delle MOTS (acronimo per mother of toilet seat), come ad esempio la serie THINLINE della <a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=thinline&amp;x=0&amp;y=0&amp;order=relevance&amp;dir=asc" target="_blank">Fender</a>.</p>
<div id="attachment_333" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-333 " title="Ampli mots" src="http://blog.kappaeffe.com/wp-content/uploads/2011/06/motsampli-300x288.jpg" alt="Ampli mots" width="200" height="192" /><p class="wp-caption-text">Ampli mots</p></div>
<p>AncheGibson e <a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=dead+on+67&amp;x=0&amp;y=0&amp;order=relevance&amp;dir=asc" target="_blank">Danelectro</a> hanno le loro serie MOTS.<br />
Il valore aggiunto di Danelectro alle serie MOTS è che fino agli anni '60 (la produzione di questa marca va dal 47 al 69) oltre al MOTS venivano utilizzati altri materiali di scarto.Peculirità della marca sono i pick up racchiusi nei lipstick e la cassa armonica rivestita di materiale vinilico (materiale con cui si rivestivano le cucine)... anche i potenziomentri erano costituiti dalle manopole utilizzate per le radio.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_392" class="wp-caption aligncenter" style="width: 545px"><img class="size-full wp-image-392  " title="Danelectro" src="http://blog.kappaeffe.com/wp-content/uploads/2011/06/cesso-dan.jpg" alt="Danelectro" width="535" /><p class="wp-caption-text">Danelectro</p></div>
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		<title>E adesso tamburella!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 14:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti Musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnica e Consigli]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo avervi dato alcuni consigli su come scegliere una batteria, ecco alcuni consigli utili per prendere dimestichezza con lo strumento. Innanzitutto è importante partire dall'impugnatura delle bacchette. Esistono due metodi: - Traditional grip (asimmetrico) detta anche sinistra storta, è quella tradizionale del jazz. - Matched grip (simmetrica) nelle sue varianti francese, tedesca e americana è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo avervi dato alcuni consigli su come scegliere una batteria, ecco alcuni consigli utili per prendere dimestichezza con lo strumento.</p>
<p style="text-align: center;">Innanzitutto è importante partire dall'<strong>impugnatura delle bacchette</strong>.</p>
<p>Esistono due metodi:</p>
<div id="attachment_310" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-310  " title="Traditional grip" src="http://blog.kappaeffe.com/wp-content/uploads/2011/06/jazz1.jpg" alt="Traditional grip" width="500" /><p class="wp-caption-text">Traditional grip</p></div>
<p>- <strong>Traditional grip</strong> (<em>asimmetrico</em>) detta anche sinistra storta, è quella tradizionale del jazz.</p>
<div id="attachment_312" class="wp-caption aligncenter" style="width: 308px"><img class="size-full wp-image-312 " title="Matched grip" src="http://blog.kappaeffe.com/wp-content/uploads/2011/06/matched1.jpg" alt="Matched grip" width="298" height="263" /><p class="wp-caption-text">Matched grip</p></div>
<p>- <strong>Matched grip </strong>(<em>simmetrica</em>) nelle sue varianti <strong>francese</strong>, <strong>tedesca</strong> e <strong>americana</strong> è l'impugnatura moderna.</p>
<div id="attachment_313" class="wp-caption alignleft" style="width: 545px"><img class="size-full wp-image-313    " title="Francese" src="http://blog.kappaeffe.com/wp-content/uploads/2011/06/francese.jpg" alt="Francese" width="535" /><p class="wp-caption-text">Francese</p></div>
<p>La <strong>presa francese</strong> si caratterizza per il cosiddetto "<em>fingering</em>", i polsi stanno fermi e a muovere le bacchette sono solo le dita: la bacchetta è sostenuta dal pollice e dall'indice ( <em>fulcro</em>*) che sfruttando il rimbalzo sulla pelle accompagnano la bacchetta, i polsi sono paralleli. Con questa tecnica si predilige la velocità ma non la potenza.</p>
<div id="attachment_314" class="wp-caption alignleft" style="width: 545px"><img class="size-full wp-image-314    " title="Tedesca" src="http://blog.kappaeffe.com/wp-content/uploads/2011/06/tedesca.jpg" alt="Tedesca" width="535" /><p class="wp-caption-text">Tedesca</p></div>
<p>La <strong>posizione tedesca</strong> invece utilizza i polsi , i dorsi sono  rivolti verso l'alto e le braccia leggermente allargate e rilassate, le bacchette convergono verso il centro del tamburo, ci si aiuta con il movimento degli avambracci.  Questa tecnica predilige la potenza e non la velocità.</p>
<div id="attachment_317" class="wp-caption alignleft" style="width: 545px"><img class="size-full wp-image-317   " title="Americana" src="http://blog.kappaeffe.com/wp-content/uploads/2011/06/americana2.jpg" alt="Americana" width="535" /><p class="wp-caption-text">Americana</p></div>
<p>La <strong>presa americana</strong> è una via di mezzo tra le due tecniche appena descritte: i dorsi delle mani sono leggermente inclinati verso l'esterno e le bacchette convergono sempre verso il centro del tamburo. Questa tecnica permette il controllo del polso e delle dita quindi è la migliore per avere velocità e potenza.</p>
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<div id="attachment_318" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-318" title="Fulcro" src="http://blog.kappaeffe.com/wp-content/uploads/2011/06/fulcro.jpg" alt="Fulcro" width="300" height="312" /><p class="wp-caption-text">Fulcro</p></div>
<p>All'inizio è difficile tirare fuori un buon rullo, veloce, preciso e con tutti i colpi uguali. Un consiglio per raggiungere subito questo obiettivo, può essere quello di pensare alle bacchette come una pallina da tennis che facciamo rimbalzare sulla pelle.  Un primo esercizio per "sentire" il rimbalzo  può essere  lanciare materialmente la bacchetta e sul rullante e riprenderla  al volo proprio come se fosse una palla,  all'inizio vi sembrerà un esercizio inutile e privo di musicalità ma ne gioverete in seguito, vi aiuterà  a sentire  la forza di rimando delle pelli.</p>
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<p>Anche la <strong>cassa</strong> ha il suo rimbalzo e le sue tecniche. La tecnica "<strong>tradizionale</strong>" di derivazione jazz è la<strong> flat foot</strong>:  il movimento naturale che il piede fa a ritmo di musica.</p>
<p>Altra tecnica, più usata nella musica moderna è la <strong>Heel Stroke</strong>.  Il piede poggia sulla punta anzichè sul tallone e la spinta arriva dalla caviglia. Il piede si alza leggermente senza mai staccarsi dal pedale , in questo  movimento vengono coinvolti i polpacci e la coscia,  importante  è cercare di dare una spinta in avanti. Quando il battente toccherà la pelle possiamo sfruttare il rimbalzo per un altro colpo, in questo caso il piede scivola leggermente indietro sempre tenendo il tallone sul pedale e si ripeterà il movimento. Consiglio di utilizzare scarpe da tennis o con una suona che renda possibile lo scivolamento.</p>
<p>Per quanto riguarda l'Hi-hat il movimento è simile alle due tecniche descritte sopra.</p>
<p>Ricordate che il tempo per la batteria è FONDAMENTALE, allenatevi sempre con un <a title="Seiko DM 100" href="http://kappaeffe.com/seiko-dm-100.html" target="_blank">METRONOMO</a>.</p>
<p>*il fulcro è essenziale per imparare a rullare, vi consiglio, se siete interessati, di andarvi a vedere dei tutorial su come sfruttare appieno il fulcro.</p>
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		<title>BATTERIA come scegliere lo strumento</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 13:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti Musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnica e Consigli]]></category>

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		<description><![CDATA[La batteria è lo strumento a percussione in assoluto più diffuso. Racchiude vari elementi che singolarmente hanno da sempre composto la maggior parte delle bande musicali di tutto il mondo. Generalmente è composta da: grancassa, rullante, 2 tom, timpano (con o senza gambe), pedale cassa, asta hi-hat, asta ride, asta crash, sgabello, piatto hi-hat (14”), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La batteria è lo strumento a percussione in assoluto più diffuso. Racchiude vari elementi che singolarmente hanno da sempre composto la maggior parte delle bande musicali di tutto il mondo.</p>
<p>Generalmente è composta da: grancassa, rullante, 2 tom, timpano (con o senza gambe), pedale cassa, asta hi-hat, asta ride, asta crash, sgabello, piatto hi-hat (14”), piatto ride (20”) e piatto crash (16”).</p>
<p>Il primo acquisto è sicuramente molto importante perché ci permette di farci un’idea di quello che ci piace e della direzione che vogliamo prendere. Non tutti diventano professionisti ma la passione può rimanere intatta anche per tutta la vita.</p>
<p>In commercio sono disponibili tantissimi set adatti ai principianti seppur con qualche considerazione importante da fare:</p>
<p><strong>1) </strong>quasi tutte le aziende propongono set spesso incompleti; bisogna stare molto attenti alla descrizione oltre che alle foto;<br />
<strong>2) </strong>in molto casi viene proposta una batteria completa di meccaniche e piatti ma se si legge con attenzione ci si accorge che manca quasi sempre un’asta -dritta o a giraffa- e un piatto ride (<a href="http://kappaeffe.com/batterie/batterie-acustiche/con-meccaniche.html?manufacturer=578" target="_blank">Bat</a>, <a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=tamburo+t5&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">Tamburo T5</a>, <a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=pearl+target&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">Pearl Target</a>);<br />
<strong>3) </strong>altre aziende invece propongono set completi soltanto delle meccaniche ma non dei piatti e dello sgabello (<a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=Pearl+Vision+VX&amp;x=6&amp;y=12" target="_blank">Pearl Vision VX</a>);<br />
<strong>4) </strong>altre ancora parlano di “set completo di meccaniche” anche se in realtà manca sempre un’asta in più per il ride (<a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=Ludwig+Accent+CS+Combo+LC+115&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">Ludwig Accent CS Combo LC 115</a>).</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=tamburo+t5&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"><img title="Tamburo T5" src="http://ilnegoziodeimusicisti.net/kappaeffe-static/media/knowledge_base/Batterie/T5.jpg" alt="Tamburo T5" width="225" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Tamburo T5</p></div>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=pearl+target&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"><img class=" " title="Pearl Target" src="http://ilnegoziodeimusicisti.net/kappaeffe-static/media/knowledge_base/Batterie/target.jpg" alt="Pearl Target" width="225" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Pearl Target</p></div>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=Pearl+Vision+VX&amp;x=6&amp;y=12" target="_blank"><img title="Pearl Vision VX" src="http://ilnegoziodeimusicisti.net/kappaeffe-static/media/knowledge_base/Batterie/visionvx.jpg" alt="Pearl Vision VX" width="225" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Pearl Vision VX</p></div>
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<p>I piatti per un principiante devono essere almeno 3: <a href="http://kappaeffe.com/batterie/piatti/hi-hat.html" target="_blank">hi-hat</a>, <a href="http://kappaeffe.com/batterie/piatti/ride.html" target="_blank">ride</a> e <a href="http://kappaeffe.com/batterie/piatti/crash.html" target="_blank">crash</a>; in commercio esistono già dei kit perfetti per chi si avvicina a questo meraviglioso strumento.<br />
I materiali più utilizzati per quelli economici sono l’ottone (brass) e il bronzo. I prezzi variano da euro 159,00 (<a href="http://kappaeffe.com/paiste-101-brass-universal-set.html" target="_blank">Paiste 101 Universal Set</a>) a euro 189,00 (<a href="http://kappaeffe.com/sabian-sbr-performance-set-sbr5003.html" target="_blank">Sabian SBR Performance Set</a>) per i piatti in ottone, e da euro 279,00 (<a href="http://kappaeffe.com/paiste-201-bronze-universal-set.html" target="_blank">Paiste 201 Bronze Universal Set </a>– <a href="http://kappaeffe.com/sabian-b8-performance-set-plus.html" target="_blank">Sabian B8 Promotional Set Plus</a>) a euro 329,00 (<a href="http://kappaeffe.com/paiste-pst-5-universal-set.html" target="_blank">Paiste PST-5 Universal Set</a>) per quelli in bronzo.</p>
<p>Una considerazione va fatta per le misure, esistono 3 variabili principali per le batterie economiche con piccole differenze:</p>
<p><strong>SET ROCK</strong>: tom 12”x9”tom 13”x10”timpano 16”x16”rullante 14”x5.5”cassa 22”x18” (oppure 22”x16”);<br />
<strong>SET FUSION</strong>: tom 10”x8” tom 12”x9”timpano 14”x14”rullante 14”x5,5” cassa 22”x18”;<br />
<strong>SET FUSION 2</strong>: stesse misure del set Fusion con grancassa da 20”</p>
<p>Infine è importante avere delle bacchette di qualità e soprattutto equilibrate. Le misure in commercio sono tantissime ma solitamente vengono utilizzate: <a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=7a+vic+firth&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">7A (Vic Firth)</a> per chi ha mani piccole e per chi non ama un peso eccessivo; <a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=5a+vic+firth&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">5A</a> per chi desidera una bacchetta standard.</p>
<p>Molti accessori possono essere utili per completare il vostro drumset:</p>
<p><strong><a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=Vic+Firth+Mute&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">Vic Firth Mute</a></strong>: permettono di attutire la maggior parte del volume della batteria; rispetto alla scelta di una batteria elettronica queste sordine riducono la risposta dei fusti ma permettono di poter suonare  anche in appartamento, mantenendo intatte le dimensioni e le proporzioni dello strumento  stesso.</p>
<p><strong><a href="http://kappaeffe.com/catalogsearch/result/?q=Vic+Firth+Drum+Gloves&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">Vic Firth Drum Gloves</a>: </strong>soprattutto all’inizio le nostre mani vengono sottoposte a molta pressione; questi guanti permettono di ridurre drasticamente rischi di danni soprattutto ai polpastrelli.</p>
<p><strong><a href="http://kappaeffe.com/vic-firth-practice-pad-6.html" target="_blank">Vic Firth Practice Pad 6”</a>: </strong>anche i professionisti si mantengono in allenamento. Questo pad permette, grazie alle sue dimensioni, di portarlo ovunque e di avere una risposta la rimbalzo veramente efficace. Il compagno di studi che non deve mai mancare.</p>
<p><strong><a href="http://kappaeffe.com/dixon-pake271.html" target="_blank">Dixon  Pake 271</a>: </strong>chiave universale adatta sia per l’accordatura dei tamburi, sia per tutte le aste e supporti.</p>
<p><strong><a href="http://kappaeffe.com/dixon-pamf15.html" target="_blank">Dixon Pamf 15</a>: </strong>sordine che evitano tutte le possibili risonanze in eccesso dei tamburi.</p>
<p><strong><a href="http://kappaeffe.com/meinl-mdr-zb-tappeto-per-batteria.html" target="_blank">Meinl MDR- ZB</a>: </strong>la batteria ha avuto notevoli miglioramenti negli anni ma le grancasse “cammineranno sempre”. Con questo tappeto eviterete spostamenti non graditi.</p>
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		<title>Ciak: si gira!</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 13:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>themadcap</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecnica e Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Kappaeffe apre il suo canale Youtube! Il nostro canale propone dei video-tutorial su vari temi relativi agli strumenti musicali, oltre che a delle riprese di eventi e seminari svolti nel nostro negozio Il primo video che abbiamo fatto da delle spiegazioni di base su come realizzare un piccolo impianto. Sono seguiti due video riguardanti il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Kappaeffe apre il suo <a title="KF on Youtube" href="http://www.youtube.com/user/KappaeffeMusica" target="_blank">canale Youtube</a>!</p>
<p>Il nostro canale propone dei video-tutorial su vari temi relativi agli strumenti musicali, oltre che a delle riprese di eventi e seminari svolti nel nostro negozio<br />
Il primo video che abbiamo fatto da delle spiegazioni di base su come realizzare un piccolo impianto.</p>
<p><object width="550" height="334"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/u_lnJ7QsJeI?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/u_lnJ7QsJeI?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="334" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Sono seguiti due video riguardanti il cambio corde nella chitarra classica, acustica e su vari tipi di elettrica.</p>
<p><object width="550" height="334"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Na2eSZlD03g?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Na2eSZlD03g?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="334" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object width="550" height="334"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aT4_vxL-TP8?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/aT4_vxL-TP8?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="334" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Iscrivetevi al nostro canale e verrete sempre avvisati al caricamento di ogni nuovo video!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/KappaeffeMusica" target="_blank">http://www.youtube.com/user/KappaeffeMusica</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>E vai col liscio!</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 15:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità e Storia]]></category>
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		<description><![CDATA[Romagna: terra di sole, pedalò, risciò, piadina, tamarri e... ballo liscio! Dopo il viaggio trash tra i neomelodici, vi racconto un po' di storia delle orchestre romagnole di liscio, altra colonna portante della musica italiana "underground-popolare". Il liscio si diffonde in Romagna (che per chi non lo sapesse, è quella zona compresa tra i comuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Romagna</strong>: terra di sole, pedalò, risciò, piadina, tamarri e... ballo liscio! Dopo il viaggio trash tra i neomelodici, vi racconto un po' di storia delle <strong>orchestre romagnole di liscio</strong>, altra colonna portante della musica italiana "<em>underground-popolare</em>".</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 143px"><img title="Il Risciò" src="http://www.vidottonoleggi.altervista.org/images/delfino.jpg" alt="Il Risciò" width="133" height="110" /><p class="wp-caption-text">Il Risciò</p></div>
<p style="text-align: left;">Il <strong>liscio</strong> si diffonde in Romagna (che per chi non lo sapesse, è quella zona compresa tra i comuni  di Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini e Bologna) all'inizio del '900: le influenze arrivano direttamente dall'Austria dei balli viennesi che si mescolano con i tradizionali balli saltati delle aie contadine. Il capostipite del liscio è <strong>Carlo Brighi</strong> detto<em> Zaclèn</em>, musicista di fine '800: fonda la prima balera a Bellaria dove si esibisce con la sua orchestra come violinista. Grazie a Zaclèn in Romagna agli inizi del '900 si diffonde il liscio come genere identitario di questa regione. Più tardi, nel secondo dopoguerra, <strong>Secondo Casadei</strong> saprà cogliere l'eredità di Brighi e saprà far conoscere con la sua orchestra il ballo liscio a livello nazionale con il pezzaccio "<strong>Romagna Mia</strong>", inno della Romagna e quarta canzone italiana più conosciuta al mondo.</p>
<p><object width="550" height="438"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/B4x0TDxhCQI?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/B4x0TDxhCQI?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="438" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Raoul Casadei</strong>, nipote di Secondo, eredita dallo zio la passione per la musica: inizia a suonare la chitarra regalatagli dallo zio con cui per un periodo farà parte dell'orchestra ribattezzata "<em>Orchestra Secondo e Raoul Casadei</em>". Nel '71, con la morte di Secondo, Raoul prende in mano la conduzione. Lo scopo di Raoul è quello di far conoscere il liscio al mondo e di trasmettere valori come  la famiglia, l'amore e l'amicizia, ma anche la passione per il tempo libero e il divertimento; infatti negli anni '70 partecipa alle lotte sindacali rivendicando l'intrattenimento (ovvero il ballo!), che fino ad allora era esclusivo dei benestanti, come diritto delle classi operaie e meno agiate. Come lo zio, anche Raoul sforna un bel pezzaccio ,"<strong>Ciao Mare"</strong>(1971) un successo che fa il giro dello stivale  e che farà fare all'orchestra Casadei  <strong>più di 365 concerti all'anno </strong>(si suonava al pomeriggio e alla sera).</p>
<p style="text-align: left;">Praticamente alla quarta generazione, l'Orchestra Casadei ora è in mano Mirko, figlio di Raoul, che continua con la tradizione.</p>
<p style="text-align: left;">Il clan Casadei ha dato una bella spinta all'underground orchestrale romagnolo, sono infatti tantissime le orchestre che suonano liscio... pubblico di seguito il meglio e il peggio della mia ricerca sulle orchestre romagnole.</p>
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		<title>Metal will never die \m/</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 07:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>themadcap</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi è passato un anno dalla morte di Ronnie James Dio, uno dei massimi esponenti dell'heavy metal. Classe 1942, di origine italiana, il suo vero nome era Ronald James Padavona. Il suo pseudonimo ha origine dal nome di  Giovanni Dioguardi (Jhonny Dio) membro e capo mafioso della Famiglia Lucchese, statunitense ma con sangue italiano. Cresciuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img title="Ronnie James Dio" src="http://cdn.1069therock.com/files/2011/04/ronnie-james-dio-250x200.jpg" alt="Ronnie James Dio" width="250" height="200" /><p class="wp-caption-text">Ronnie James Dio</p></div>
<p>Oggi è passato un anno dalla morte di <strong>Ronnie James Dio</strong>, uno dei massimi esponenti dell'heavy metal. Classe 1942, di origine italiana, il suo vero nome era Ronald James Padavona. Il suo pseudonimo ha origine dal nome di  Giovanni Dioguardi (Jhonny Dio) membro e capo mafioso della Famiglia Lucchese, statunitense ma con sangue italiano.</p>
<p>Cresciuto nello stato di New York, comincia la sua vita nella musica suonando la tromba e il corno francese in un gruppo rockabilly dandosi il nome di Ronnie Dio. Successivamente, come bassista, forma un gruppo di rock'n'roll, i <strong>The Vegas King</strong>, conosciuti anche come <strong>Ronnie Dio and The Prophets</strong>, di cui in un secondo tempo sarà il cantante. Non fecero molta strada, incisero infatti qualche singolo e un solo album <em>Dio at Domino's</em> (1963).</p>
<p>Nel '72 passa all'hard rock formando gli <strong>Elf </strong>con cui incide tre album. Nel frattempo si sposta in Gran Bretagna. Gli Elf acquistano qui una certa popolarità tanto da aprire i concerti dei Deep Purple. <strong>Ritchie Blackmore</strong> (anche se non c'è bisogno di dirlo, il chitarrista dei Deep Purple) venne colpito dalle doti vocali di Dio e sulla scia del suo malcontento coi DP, li lascia e prende in mano il gruppo di Dio che da Elf diventano i <strong>Rainbow</strong>.</p>
<p>Dopo tre anni di attività insieme, Dio si trova ad avere divergenze di stile con Blackmore (quest'ultimo prediliva un genere più commerciale) e lascia i Rainbow per unirsi ai <strong>Black Sabbath</strong> che avevano appena dato il ben servito a Ozzy. Grazie all'ingresso di Dio, i Black Sabbath superano il periodo di crisi che stavano vivendo incidendo due album di grande successo<em> Heaven and Hell</em> e <em>Mob Rules</em> e un live dal titolo <em>Live Evil</em>. Nuovi attriti però scalfiscono l'armonia del gruppo e con Vinnie Appice decide di abbandonare i Sabbath per formare un nuovo gruppo: i <strong>Dio</strong>.</p>
<p>Resterà questa la sua band ufficiale fino alla morte. I Dio incidono il primo album nel 1983, <em>Holy Driver</em>, seguito poi da altri 9 dischi. Durante gli anni il gruppo vede un costante cambio di musicisti. RJ Dio rimane l'unico membro originario. Parallelamente negli ultimi anni di vita, prende parte a una reunion dei Balck Sabbath, gli <strong>Heaven and Hell</strong>, con cui incide un paio di album. Muore il 16 maggio del 2010 per un cancro allo stomaco.</p>
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<p>Curiosità:</p>
<p>- Dio non prese mai lezioni di canto: attribuiva infatti le sue capacità al giusto modo di respirare che imparò da bambino suonando il corno francese.<br />
- Si crede sia stato il diffusore del gesto delle corna: raccontava di averlo imparato da sua nonna, che lo faceva per scacciare il malocchio...<br />
- Una delle ultime canzoni registrate prima della sua morte fu "<strong>Metal will never die</strong>".<br />
- RJD appare nel film Tenacious D and <a title="Il plettro del destino" href="http://kappaeffe.com/clayton-tenacious-d-pick-of-destiny-il-plettro-del-destino.html" target="_blank">The Pick of Destiny</a> nel ruolo di se stesso.</p>
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